Il livello del debito privato sarà il vero problema del 2022

02.02.2022

DAL BLOG ARTURO GULINELLI. Il livello del debito privato è diventato negli ultimi anni uno degli indicatori economici a cui i policy maker guardano con sempre maggiore attenzione.

In modo semplificato e seguendo il suggerimento di alcuni economisti, tra gli altri S. Keen, possiamo definire la spesa aggregata, che abbiamo in un'economia, come la somma del prodotto interno lordo e del credito erogato.

Nelle situazioni in cui il prodotto interno lordo (cioè i redditi) calano a causa di una recessione, come ad esempio quella attuale, e aumenta il credito erogato dalle istituzioni finanziarie (cioè il debito privato, che si pensa possa sostituire la capacità di consumo e di acquisto di imprese e famiglie), si può generare una contrazione dei rimborsi. Contrazione dovuta al fatto che il reddito necessario a rimborsare i prestiti cresce meno dei prestiti stessi.

La riduzione dei rimborsi dei prestiti determina degli insoluti e se crescono le masse di questi crediti non performanti prima o poi gli intermediari ridurranno l'erogazione di nuovo credito; la riduzione di nuovo credito porta ad una diminuzione della spesa complessiva e la recessione in corso si aggrava.

Il credito diventa più selettivo e costoso e i debitori faranno difficoltà a rimborsare. Aumentano i fallimenti, gli espropri, l'economia si avvita in un deflazione.

Questo è quello che potrebbe accadere tra la seconda metà del 2021 e il 2022.

A che livello è il debito privato nei paesi sviluppati ?

Ho provato ad elaborare sulla base dei dati della Banca dei Regolamenti Internazionali il debito privato delle istituzioni finanziarie e non alla data di giugno 2019 e giugno 2020. L'ho messo in relazione alla popolazione del 2020 dei relativi paesi (per brevità non ho rilevato la differenza tra la popolazione del 2019 e del 2020) ed è emerso che alcuni paesi sono molto indebitati.