La sostenibilità e le energie rinnovabili: qualche dato per fare informazione

13.02.2026

Un recente rapporto di EMBER, un think tank che fa analisi economica in tema di energie rinnovabili, conferma che in Europa nel 2025 l'eolico e il solare hanno generato più elettricità rispetto a quanto sia stato fatto attraverso l'uso dei combustibili fossili (vedi la European Electricity Review pubblicata a febbraio 2026 da EMBER). La relazione sostiene che il vento e il solare hanno generato un record del 30% dell'energia nell'UE, superando i combustibili fossili che hanno contribuito solo per il 29%. "Questo momento fondamentale mostra quanto rapidamente l'UE si stia muovendo verso un sistema elettrico supportato da eolico e solare", ha dichiarato l'autrice del rapporto, la dottoressa Beatrice Petrovich. "Mentre le dipendenze dai combustibili fossili alimentano l'instabilità sulla scena globale, la posta in gioco della transizione verso l'energia pulita è più chiara che mai." La European Electricity Review offre una interessante panoramica completa del sistema energetico dell'UE nel 2025. Espone e commenta i dati sulla produzione e la domanda di elettricità per l'anno appena trascorso in tutti i 27 paesi dell'UE e fa un'analisi per comprendere i progressi del continente nella transizione dai combustibili fossili all'elettricità pulita. Il vento e il solare hanno superato i combustibili fossili nel 2025, fatto che può essere attribuito in larga parte a un rilevante aumento dell'energia solare. Il solare è cresciuto di oltre un quinto (+20,1%) per il quarto anno consecutivo e ha generato un record di produzione del 13% dell'energia elettrica europea nel 2025, superando il carbone e l'idroelettrico. Questa tendenza è stata diffusa: tutti i paesi dell'UE hanno registrato una crescita della generazione solare rispetto all'anno precedente, in mezzo a una grande espansione delle installazioni solari dell'UE. Il solare ha fornito più di un quinto dell'elettricità in Ungheria, Cipro, Grecia, Spagna e Paesi Bassi. Le rinnovabili nel complesso hanno generato quasi la metà dell'energia elettrica nell'UE, il 48%. Le condizioni meteorologiche insolite hanno causato una diminuzione della generazione idroelettrica del 12% dall'eolica di circa il 2%, controbilanciata dall'aumento di produzione fonte solare. L'eolico è rimasto la seconda fonte elettrica più grande dell'UE con il 17% dell'energia energetica europea generata, scavalcando il gas. I segni di un cambiamento strutturale sono evidenti in tutta l'UE, dato che eolico e solare hanno generato più elettricità di tutte le fonti fossili in 14 dei 27 paesi UE nel 2025. Negli ultimi cinque anni, il vento e il solare hanno registrato una crescita massiccia (dal 20% nel 2020 al 30% nel 2025). I combustibili fossili sono scesi dal 37% al 29% nello stesso periodo, mentre idroelettrico e nucleare sono rimasti stabili o sono leggermente diminuiti. Il gas aumenta in un contesto di calo dell'idroelettrico, facendo salire i prezzi dell'energia. La produzione di gas è aumentata dell'8% nel 2025, principalmente a causa della riduzione della produzione idroelettrica. Tuttavia, il gas rimane in calo a lungo termine nell'UE e nel 2025 era ancora del 18% sotto il picco più recente raggiunto nel 2019. L'aumento del gas ha fatto lievitare la bolletta energetica, a causa del costo delle importazioni dagli USA che sono più costose del gas importato in passato dalla Russia. Il costo energetico del gas nell'UE è stato di 32 miliardi di euro nel 2025, un aumento del 16% rispetto all'anno precedente. Questo è il primo aumento dei costi di importazione di gas per l'energia rilevato dalla crisi energetica del 2022, con Italia e Germania che pagano di più soprattutto agli USA. Va meglio in Spagna che si è affidata, saggiamente, ad una crescita dell'uso di fonti rinnovabili; in Spagna il costo dell'energia è molto inferiore a quanto si paga in Italia. Le ore con il maggior consumo di gas hanno causato sbalzi nei prezzi dell'elettricità, con prezzi medi in aumento dell'11% in tutta l'UE rispetto al 2024. Sul costo della bolletta ha pesato anche la trattativa che ha riguardato i dazi, favorevole per gli USA ma svantaggiosa per l'Italia, che ha visto aumentare le importazioni di gas dagli Stati Uniti a prezzi molto elevati. Il carbone ha continuato il suo rapido declino nel 2025, scendendo a un nuovo minimo storico del 9,2%. Solo dieci anni prima forniva quasi un quarto del potere energetico nell'UE. In 19 paesi UE, la produzione a carbone è a zero o meno del 5%. Il carbone è diminuito anche nei maggiori paesi carbonieri dell'UE, Germania e Polonia, con un minimo storico in entrambi gli stati. A livello globale invece, si apprende dalle indagini del think tank EMBER, che il solare e l'eolico stanno superando i combustibili fossili: il calo dei costi e la crescita accelerata portano ad processo irreversibile e generale di sostituzione dei più costosi e inquinanti combustibili fossili. I costi dell'energia solare ed eolica sono in rapido calo. Nel decennio fino al 2020, il costo dell'energia eolica e solare è diminuito rispettivamente del 55% e dell'85%. Anche il costo delle batterie, sempre più usate per immagazzinare elettricità rinnovabile, è diminuito dell'85% nello stesso periodo. Il solare guida la rivoluzione energetica. È stata la fonte di generazione di elettricità in più rapida crescita per diciannove anni consecutivi. Il solare ha aggiunto ad esempio più del doppio della nuova generazione di elettricità rispetto a quanto fatto dal carbone nel 2023. Cala anche il prezzo dello stoccaggio di energia elettrica. Un continuo e progressivo calo dei prezzi significa che le batterie attualmente sono abbastanza economiche da rendere maggiormente sostenibile l'uso e il ricorso all'energia solare. Con il costo di stoccaggio dell'elettricità a 65 dollari/MWh, se si decide di immagazzinare il 50% della generazione solare giornaliera per l'uso durante le ore notturne si deve aggiungere un costo di 33 dollari/MWh al costo totale della produzione da solare. Il prezzo medio globale del solare nel 2024 è stato di 43 dollari/MWh. Trasformare questa elettricità diurna a basso costo per avvicinare la domanda all'offerta in certi orari serali di maggior uso comporterebbe un costo totale di 76 dollari/MWh. Il costo delle apparecchiature core BESS (sistemi di accumulo) è diminuito del 40% nel 2024 rispetto al 2023, raggiungendo un minimo storico di 165 dollari/kWh, secondo il benchmark globale di BloombergNEF. Questa riduzione è stata guidata da un lato dalla rapida espansione degli impianti di assemblaggio – che integrano le celle – e dall'altro lato è stata permessa da una crescente concorrenza dei produttori e al continuo calo dei prezzi delle celle LFP (celle di batteria al litio-ferro fosfato). Anche i costi di installazione stanno diminuendo man mano che i sistemi diventano sempre più "plug and play". La tecnologia avanza facendo diminuire i costi generali di creazione di impianti e di sistemi di accumulo. Questo è il decennio che ha fatto registrare le maggiori riduzioni dei costi. Negli ultimi 10 anni, i costi di installazione sono diminuiti in media del 20% all'anno, mentre il dispiegamento è aumentato di circa l'80% all'anno. Nel confronto tra energie rinnovabili e fonti fossili non si può dimenticare il fattore delle emissioni dirette di gas climalteranti che l'uso di fonti fossili produce; il rapporto della IEA (Agenzia Internazionale sull'Energia) del 2025 conferma che nel 2024 le emissioni di CO2 derivanti dalla combustione di fossili per produrre energia sono cresciute di circa l'1%, rappresentando circa 357 Mt di CO2 (un bel peso per la sostenibilità). Quando si parla di rinnovabili non si può non ricordare il caso della Cina in cui, come sostiene l'ente nazionale per l'energia, considerando tutte le fonti la Cina ha installato nel 2025 una potenza elettrica di 543 GW. La capacità cumulativa così ha sfiorato 3.900 GW alla fine di dicembre 2025 (+16% sul 2024). Nel mix elettrico cinese, ora le rinnovabili rappresentano il 47% circa del totale. Le rinnovabili riducono il costo totale di produzione dell'energia, in ogni parte del mondo, sono più sostenibili delle fonti fossili e rappresentano un obiettivo a cui tutti i decisori politici devono guardare con sempre maggiore attenzione.